venerdì 5 agosto 2011

Grandi cambiamenti.

Foto di CarlosBravo
Oggi mi darò alle pulizie. Ho bisogno di cambiare, ho bisogno di ordine. Se avessi ancora spazio disponibile nella mia stanza, probabilmente cambierei la disposizione dei mobili come facevo (di continuo) da ragazzina. E' come se all'improvviso avessi bisogno di spazio, di fare spazio alle parole, alle idee. Ho voglia di un cambiamento, e la cosa mi preoccupa un po' perché è lo stesso tipo di sensazione che provavo l'ultima volta che ho tagliato i capelli corti, circa 2 anni fa (scelta della quale mi sono pentita per molto tempo, data la mia passione per i capelli lunghi, e la mia ricrescita lenta in un modo estenuante. Non stavo male, però). E si sa che quando una donna prova il desiderio di tagliare i capelli, di cambiare fuori, generalmente è in atto un cambiamento anche dentro. Beh, in fondo è normale, ho quasi 30 anni. Anche se, a dire il vero, io cambio di continuo.

Ho fatto un sogno stanotte. Ero fidanzata con G., il mio ragazzo di quando avevo 18 anni. Una storia sbagliata, sofferta (lui era un po' stronzo, io un po' masochista), eravamo troppo diversi, ma ne conservo un ricordo dolce, nonostante tutto. Lo sogno spesso, non so perché. Ad ogni modo, nel sogno di stanotte eravamo intenti nei preparativi delle nozze. Io ero felice, ma a mano a mano che si avvicinava la data, in me cresceva un'ansia spaventosa, direi quasi panico.  Così non mi presento all'altare, tra la delusione (e le bestemmie) della sua famiglia, onde poi rincorrere lui, incazzato come una biscia, per spiegarmi, per dirgli "Sei bellissimo, mi innamoro ogni volta che ti guardo, ma siamo troppo diversi, non funzionerebbe". Insomma nunsepoffà.

Cambia scenario, ed io sono vestita da sposa, un vestito semplice, in un luogo non meglio identificato dove io, il mio attuale ragazzo, le nostre famiglie ed un officiante bislacco, che la prende un po' a barzelletta, fa battute e ci canta pure la canzoncina lanciandosi in un esilarante one man show, alla fine celebriamo le nostre nozze con rito civile (che nella realtà prediligerei). Ed io sono felice, un po' emozionata. E lui mi guarda con occhi dolci, mi stringe la mano, mi tiene vicina vicina, ed io SO che è quello giusto, che funzionerà, che ho paura, si, ma stavolta sepoffà.

Devo precisare una cosa: nonostante l'età, l'idea del matrimonio è lontana anni luce da me, non lo desidero ancora e, anche se lo desiderassi, non ci sarebbero le condizioni, e l'idea di condividere tutta la mia vita con qualcuno mi spaventa. Insomma, mi sento ancora troppo "piccola" per affrontare una scelta del genere e tutte le responsabilità e i cambiamenti che ne deriverebbero. Ora ditemi, secondo voi, che significa?

4 commenti:

Taglia46 ha detto...

A volte anche i piccoli cambiamenti instillano spazio e respiro (e te lo dice una che ogni tre mesi, si mette a spostà i mobili per la gioia degli inquilini del piano di sotto!)
p.s. gli spoiler sugli "I intoccabili" erano tutte falsità...giuro!! Guardalo, mi raccomando. Non era "il mio genere" (solo film polacchi sottotitolati in ucraino!)ma è avvincente e poi il sedere di Andy Garcia non si batte!

sognarenoncostanulla ha detto...

Seguirò il consiglio, e grazie per essere passata :)

ale ha detto...

...che quando verrà il momento, credo ci saranno le giuste dosi, di inscoscienza e consapevolezza.
O almeno così io mi dico. :)

La Ballata di Stroszek ha detto...

Ciao passavo di qui per caso ed anche se non ci conosciamo butto lì un commento! :)
Si dice che sognare di sposarsi è sintomo di ricerca interiore del cambiamento e considerata l'introduzione del tuo post, direi che tutto coincide coerentemente!!
BUona giornata a rileggerci!

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